«The Scandal» è appena uscito su Netflix… e le prime opinioni degli spettatori sono molto contrastanti

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Appena uscito su Netflix, gli appassionati di kdrama si sono precipitati a guardare « Lo scandalo », e le prime reazioni sono particolarmente contrastanti. Alcuni spettatori apprezzano le interpretazioni di Son Ye-jin, Ji Chang-wook e soprattutto Nana, così come la realizzazione e l’audacia di alcune scene. Altri, invece, esprimono un giudizio molto più severo sugli 8 episodi, rimproverando al drama la mancanza di ritmo e una trama che a loro sembra troppo esile. Una divisione che solleva anche una domanda: forse una parte del pubblico non si aspettava da «The Scandal» un K-drama molto diverso da ciò che in realtà cerca di essere?

Disponibile dal 18 settembre su Netflix, «The Scandal» conta 8 episodi e traspone nell’epoca Joseon la storia di «Le relazioni pericolose».

Son Ye-jin interpreta Lady Cho, una nobile che trascina Cho Won, famoso seduttore interpretato da Ji Chang-wook, in una scommessa pericolosa. Il loro obiettivo è Hui Yeon, una vedova interpretata da Nana che non sa di essere appena rimasta intrappolata nel loro gioco di seduzione e manipolazione. Un punto di partenza che già preannunciava un drama maggiormente incentrato su il desiderio, la manipolazione e i rapporti di potere piuttosto che su un susseguirsi di colpi di scena.

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«Ottima interpretazione»… ma una storia che divide

Sui social network, c’è un’osservazione che ricorre spesso, anche tra gli spettatori delusi: gli attori sono raramente il problema principale.

Una spettatrice ritiene infatti che il drama abbia una «recitazione eccezionale», una fotografia avvincente e ottime scelte musicali, ma ritiene che «manchi di grinta».

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Un altro spettatore descrive un inizio particolarmente riuscito, sostenuto dalla musica e dalle interpretazioni di Son Ye-jin e Ji Chang-wook, per poi rammaricarsi che «la trama [si affievolisca]» e che la serie perda slancio a metà della storia.

Altre reazioni sono decisamente più severe. Diversi utenti definiscono semplicemente il drama ’noioso«, mentre una spettatrice spiega di non aver trovato »nulla« che l’abbia sufficientemente interessata nei dialoghi, negli eventi o nella trama e afferma di averlo guardato fino alla fine principalmente per Son Ye-jin.

Un altro commento riassume piuttosto bene questa frustrazione: «Ottima recitazione, pessima sceneggiatura». Alcuni si chiedono addirittura se questa storia non funzionerebbe meglio sotto forma di film. Il confronto con i precedenti adattamenti emerge soprattutto tra gli spettatori che ritengono che otto episodi allunghino troppo una trama di cui, in alcuni casi, conoscevano già i punti salienti.

Ma ci sono anche reazioni positive.

Nana sembra aver colpito in particolare una parte del pubblico. Una spettatrice la saluta l'audacia della sua performance, ritenendo che l’attrice si sia spinta molto più in là di quanto immaginasse con questo personaggio.

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Altri apprezzano la serie per la sua atmosfera, le interpretazioni, la fotografia o la colonna sonora. In altre parole, anche tra coloro che criticano la trama o il ritmo, le qualità della produzione e il cast vengono regolarmente messe in risalto.

Le sue scene intime diventano l'altro grande argomento di discussione

È tuttavia impossibile parlare delle prime reazioni senza menzionare ciò su cui verte gran parte dei commenti: il carattere molto esplicito di alcune scene.

Per alcuni spettatori, questa audacia contribuisce a creare tensione tra i personaggi e si adatta alla natura della storia. Per altri, invece, occupa troppo spazio. Un’utente del web parla infatti di «eccessivo shock value», giudicando queste sequenze inutili quando il resto della trama, secondo lei, non riesce a mantenere lo stesso livello di interesse. Un’altra reazione va ben oltre, rimproverando alla serie di puntare eccessivamente sui contenuti sessuali.

Probabilmente è qui che occorre fornire qualche informazione di contesto.

«The Scandal» non è una storia d’amore storica convenzionale, costruita secondo i consueti canoni dei K-drama televisivi. Si tratta di un nuovo adattamento de «Le relazioni pericolose», romanzo di Pierre Choderlos de Laclos il cui filo conduttore narrativo ruota proprio attorno alla seduzione, al desiderio, alla manipolazione, alla reputazione e all’uso delle relazioni intime come strumenti di potere.

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Del resto, la stessa sinossi del drama non nascondeva questa svolta: Cho Won si avvicina a Hui Yeon per vincere la scommessa con Lady Cho, prima che i sentimenti possano complicare questo gioco.

A ciò si aggiunge la sua modalità di distribuzione. «The Scandal» è disponibile direttamente su Netflix, e non nel palinsesto di un’emittente coreana tradizionale. Ovviamente questo non rende automaticamente tutte le sue scene necessarie o ben riuscite (ognuno può giudicare il loro valore narrativo), ma aiuta a capire perché la serie possa adottare un approccio più maturo rispetto a molte serie televisive romantiche storiche.

Il vero dibattito sembra quindi non riguardare tanto il fatto che «The Scandal» sia audace (Lo è di sua spontanea volontà) quanto piuttosto se i suoi 8 episodi riescano a dare sufficiente sostanza a questa audacia.

E su questo punto, i primi spettatori sono chiaramente divisi. Alcuni vedono nel drama una proposta visivamente curata e consapevole, sostenuta da tre attori che non esitano a correre dei rischi. Altri avrebbero preferito che la tensione sensuale fosse accompagnata da una trama più articolata e da uno sviluppo più incisivo.

A solo un giorno dall’uscita, è ovviamente ancora troppo presto per trasformare qualche decina di commenti sui social in un giudizio generale del pubblico. Ma una cosa è già chiara: «The Scandal» non lascia indifferenti i suoi primi spettatori e, soprattutto, non sembra suscitare le stesse reazioni in tutti.

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E voi, l’avete visto? Cosa ne pensate? Non esitate a lascia la tua recensione sulla nostra scheda dedicata al drama e di annotarlo.


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