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A pochi giorni dal lancio, " 100 giorni di inganni » («100 giorni da spia» in francese) continua a svelare i numerosi personaggi che graviteranno attorno a Kim Yoo-jung e Park Jinyoung. E nella Gyeongseong del 1932, sarà particolarmente difficile capire di chi fidarsi.
Regia di Yoo In-shik (« Avvocato straordinario Woo », «Dr. Romantic»), questo dramma storico di spionaggio si svolge nell’arco di 100 giorni durante l’occupazione giapponese della Corea.
Kim Yoo-jung interpreta Lee Ga-kyeong, una borseggiatrice particolarmente abile che si unisce al movimento indipendentista e si infiltra nel Governo Generale giapponese sotto la falsa identità di Geum Seo-hee. La sua missione la avvicina in particolare a Sato Hideo (Park Jinyoung), noto anche come Kim Tae-woong, figlio adottivo di Sato Shinichi (Jin Sun-kyu).
Grazie a nuove immagini è ora possibile scoprire diversi personaggi secondari che rappresentano i vari ambienti e i rapporti di potere di quell’epoca.

Dal movimento indipendentista al Governo Generale
Lee Ki-young interpreta Kim Seung-eok, proprietario della Joil Textile, la più importante azienda tessile di Joseon. Presentato come uno dei collaboratori filogiapponesi più influenti di Joseon, è anche il padre molto premuroso di Myung-nam (Park Jung-yeon). Il suo affetto ha tuttavia dei limiti: intende infatti sfruttare il matrimonio della figlia per soddisfare le proprie ambizioni.

Al contrario, Choi Duk-moon interpreta Kwak Woon-hak, membro dell’organizzazione antiapponese Gugukdan. Di giorno lavora come medico di medicina coreana in una clinica di Jongno frequentata principalmente da pazienti che non hanno i mezzi per pagare le cure. Di notte svolge le sue attività all’interno del Gugukdan, pur continuando a vivere modestamente.

Kim In-kwon interpreta Han Cheol-ryong, uno dei membri più anziani di quella stessa organizzazione. Al fianco di Kwak Woon-hak, sostiene in particolare Yoo So-ran (Kim Hyun-joo) dopo il suo ritorno a Gyeongseong.

Da parte dell'amministrazione giapponese, Kim Do-hyun diventa Suzuki, interprete di inglese presso il Governo Generale. Grazie alla sua padronanza dell’inglese, del giapponese e del coreano, si è guadagnato la fiducia di Sato Shinichi e si occupa in particolare dei rapporti con la stampa estera.

Seo Jeong-yeon è diventata una figura fondamentale per Park Jinyoung
Seo Jeong-yeon interpreta Ryu Gwan-sil, conosciuta anche con il suo nome giapponese Yanagi. Impiegata da molti anni come governante coreana nella casa di Sato Shinichi, si è presa cura di Sato Hideo e della sua sorellina.

Il suo rapporto con i due bambini va tuttavia oltre quello di una semplice dipendente: Hideo e sua sorella si rivolgono più facilmente a lei che al proprio padre, rendendola una figura particolarmente importante all’interno di questa famiglia.
Questi personaggi andranno a completare un universo in cui ognuno occupa un ruolo molto diverso nella Gyeongseong del 1932. La produzione promette quindi di mettere in luce sia il Gugukdan e il Governo Generale, sia gli abitanti del quartiere povero in cui vive Lee Ga-kyeong. Questa diversità dovrebbe soprattutto complicare ulteriormente il gioco di bugie al centro del drama.
I recenti poster animati dei personaggi principali hanno del resto ricordato che quasi nessuno mostra completamente il proprio vero volto. Ga-kyeong deve mantenere la sua falsa identità durante la sua infiltrazione, mentre Hideo comincia a sentirsi turbato da colei che, pur sapendo, gli sta mentendo. Da parte sua, Yoo So-ran coinvolge Ga-kyeong in questa missione proponendole direttamente di diventare la loro spia, mentre il giornalista Yoo Philip (Lee Moo-saeng) combatte le sue battaglie con la penna.
Al centro di queste tensioni c’è anche Sato Shinichi, alto funzionario dell’amministrazione e padre adottivo di Hideo.
Tra identità false, resistenza, ambizioni personali e relazioni ormai difficili da districare, «100 Days of Deception» andrà in onda a partire dal 10 ottobre alle 21:10 su tvN e sarà disponibile su Netflix.

