Caso Kim Soo-hyun: prima vittoria definitiva contro Mido, si apre il processo a Kim Se-ui

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Due importanti sviluppi giudiziari hanno appena segnato l’Il caso di Kim Soo-hyun. Mentre una prima sentenza è diventata definitiva nelle controversie che lo vedono contrapposto a diversi inserzionisti a seguito della polemica del 2025, il processo penale a carico di Kim Se-ui, rappresentante del Garo Sero Research Institute, è entrato in una nuova fase l’11 settembre. Questa prima udienza preliminare ha dato luogo, in particolare, a un disaccordo in merito alla sua richiesta di essere giudicato nell’ambito di un processo con partecipazione dei cittadini.

Il primo passo avanti riguarda Mido, il marchio svizzero di orologi che aveva rescisso il contratto pubblicitario con Kim Soo-hyun dopo lo scoppio della polemica nel marzo 2025. Mido aveva poi avviato un procedimento per ottenere il rimborso di circa 577 milioni di won corrispondente a una parte delle somme versate nell'ambito del contratto.

Il 27 agosto, la 13ª sezione civile del tribunale del distretto orientale di Seul ha tuttavia ha respinto integralmente la richiesta di Mido contro Gold Medalist e le altre parti convenute.

Il marchio aveva ancora tempo per presentare ricorso. Poiché tale termine è scaduto il 10 settembre senza che fosse stato presentato alcun ricorso, la decisione è ormai definitiva.

Foto recente di Kim Soo-hyun, scattata nel luglio 2026 per la rivista HighEnd. Fonte della foto: Instagram.

Una prima decisione che segna una svolta nelle controversie con gli inserzionisti

Questa decisione riveste particolare importanza per Kim Soo-hyun poiché si tratta, secondo l’articolo di Dong-A Ilbo, del prima sentenza passata in giudicato tra i procedimenti in corso relativi alla restituzione di contratti pubblicitari.

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Mido avrebbe sostenuto che, a prescindere dalla responsabilità personale dell’attore nella controversia, il deterioramento del suo valore commerciale in qualità di ambasciatore costituisse un motivo sufficiente per rescindere il contratto.

Gold Medalist sosteneva invece che la polemica fosse stata provocata dalle dichiarazioni di una terza persona e che non vi fosse alcuna colpa imputabile a Kim Soo-hyun che potesse far ricadere su di lui la responsabilità di questa rottura.

Il tribunale, alla fine, non ha riconosciuto l’esistenza di un motivo che giustificasse la risoluzione del contratto e ha quindi respinto la richiesta di Mido.

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Una prima vittoria contro uno degli inserzionisti che gli si era rivoltato contro proprio all’inizio della vicenda. Foto: Mido

Questa decisione fa seguito a un altro importante sviluppo verificatosi quest’estate. Il 29 luglio, la polizia di Seongdong aveva deciso di non trasmettere le accuse alla Procura a carico di Kim Soo-hyun per violazione della legge sulla tutela dei minori e falsa accusa, per mancanza di prove sufficienti. All’inizio di settembre, i fascicoli erano stati restituiti alla polizia dopo l’esame da parte della Procura, senza che venisse richiesta alcuna indagine supplementare o la riapertura del caso.

Nel frattempo, è ora in corso un altro procedimento dinanzi al tribunale: quello volto a Kim Se-ui (il rappresentante del canale YouTube Garosero), autore di numerose accuse pubbliche contro l’attore.

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Il processo a Kim Se-ui inizia con un disaccordo riguardo alla giuria popolare

L'11 settembre, la 26ª sezione penale del tribunale distrettuale centrale di Seul ha tenuto l'udienza prima udienza preliminare del processo a Kim Se-ui. Quest’ultimo, attualmente in carcere, non era presente, poiché la sua comparizione non era obbligatoria per questo tipo di udienza.

Il suo avvocato ha confermato in aula di confermare la richiesta di beneficiare di un processo con la partecipazione dei cittadini, un sistema sudcoreano che coinvolge i cittadini nel processo giudiziario.

Gli avvocati di Kim Soo-hyun hanno chiesto al tribunale di esaminare attentamente questa richiesta. In particolare, hanno fatto riferimento alle dichiarazioni di Kim Se-ui riguardo alle ragioni per cui desiderava un processo di questo tipo, nelle quali egli avrebbe presentato il proprio caso come una lotta contro un vasto potere politico di sinistra e contro i pubblici ministeri sudcoreani.

L'avvocato di Kim Soo-hyun ha quindi dichiarato: «Speriamo che il tribunale valuti se ciò corrisponda effettivamente all’obiettivo di un processo con la partecipazione dei cittadini, tenuto conto del fatto che egli continui a sostenere tali affermazioni anche mentre si trova in stato di detenzione.»

Ha inoltre espresso una preoccupazione più specifica: «Temiamo che la parte convenuta cerchi di ricreare nel processo l’atmosfera distorta che circondava questo caso all’inizio, oppure di utilizzare il processo per fini politici. Chiediamo al tribunale di riesaminare la questione del processo con la partecipazione dei cittadini.»

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Aggiornamento delle 12:11: Richiesta di esenzione dalla funzione di giurato respinta. Secondo fonti giudiziarie dell’11 settembre, la 26ª sezione penale collegiale del tribunale del distretto centrale di Seul, presieduta dalla giudice Lee Hyun-kyung, ha deciso in quella data di escludere il ricorso a un processo con partecipazione dei cittadini nel caso riguardante Kim Se-ui, imputato, tra l’altro, di violazione della legge sulla promozione dell’uso delle reti di informazione e comunicazione e sulla protezione delle informazioni, in relazione a presunti fatti di diffamazione. Durante la prima udienza preliminare tenutasi in quella data, prima della decisione di rigetto, sia la Procura che i rappresentanti di Kim Soo-hyun si sono opposti allo svolgimento di un processo con la partecipazione dei cittadini.

La Procura ha sottolineato, in particolare, la necessità di tenere conto del rischio di violazione della privacy nel corso del processo, nonché del fatto che il caso fosse già stato oggetto di un’ampia copertura mediatica e che, di conseguenza, i candidati idonei a ricoprire il ruolo di giurati potessero essere stati esposti a informazioni distorte o parziali.

Kim Se-ui, dal canto suo, contesta tutte le accuse mosse contro di lui.

La difesa di Kim Se-ui nega le accuse e sostiene la tesi di una relazione con Kim Sae-ron

Al di là del dibattito sull’eventuale svolgimento di un processo con la partecipazione dei cittadini, questa prima udienza preliminare ha permesso anche di conoscere con maggiore precisione la linea difensiva di Kim Se-ui, che contesta tutte le accuse mosse contro di lui.

Il tribunale ha innanzitutto sintetizzato la posizione della difesa, precisando che quest’ultima sosteneva che i fatti esposti da Kim Se-ui fossero veritieri non erano falsi. I suoi avvocati contestano inoltre il carattere sessualmente umiliante delle fotografie di Kim Soo-hyun diffuse dal Garo Sero Research Institute.

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La difesa ha poi esposto le proprie argomentazioni in merito alle accuse di diffamazione e alla relazione che, secondo Kim Se-ui, sarebbe esistita tra Kim Soo-hyun e Kim Sae-ron.

«Per quanto riguarda la diffamazione, i fatti esposti non sono falsi. La defunta [Kim Sae-ron] aveva una relazione con la vittima [Kim Soo-hyun] sin da quando era minorenne. Esiste inoltre una nota scritta dalla vittima prima della sua arruolamento nell’esercito, messaggi su KakaoTalk, nonché fotografie e video ripresi a casa della vittima», hanno sostenuto i suoi avvocati.

La difesa ha inoltre affrontato la questione della registrazione vocale attribuita a Kim Sae-ron, che secondo l’accusa sarebbe stata manipolata tramite l’intelligenza artificiale generativa.

Secondo gli avvocati di Kim Se-ui, «il Servizio nazionale di medicina legale ha semplicemente risposto che era difficile pronunciarsi sulla questione della “deep voice” sulla base dei soli elementi che gli erano stati forniti».

Hanno inoltre sostenuto che le dichiarazioni di Kim Se-ui riguardo alle circostanze relative alla morte di Kim Sae-ron fossero da considerarsi un’opinione piuttosto che l’affermazione di un fatto specifico.

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«Le affermazioni relative alla causa del decesso della defunta costituivano solo l’espressione di un’opinione. L’imputato si era assicurato presso la famiglia della defunta della veridicità dei documenti che gli erano stati trasmessi; non era quindi a conoscenza del fatto che potessero essere falsi», ha affermato la difesa, aggiungendo che «la madre della defunta ha dichiarato di essere certa che la voce presente nella registrazione fosse proprio quella di sua figlia».

La difesa contesta inoltre la natura sessuale delle fotografie

Anche gli avvocati di Kim Se-ui hanno respinto le accuse relative alle fotografie di Kim Soo-hyun diffuse durante le trasmissioni di Gaseyeon.

«Le fotografie [di Kim Soo-hyun] trasmesse durante la trasmissione non costituiscono immagini tali da provocare un’umiliazione sessuale. Si tratta di normali fotografie della vita quotidiana scattate dalla defunta nella sua abitazione. Non erano specificamente rivolte a una parte particolare del corpo», hanno sostenuto.

Queste dichiarazioni costituiscono, in questa fase, la posizione della difesa di Kim Se-ui e non i fatti accertati dal tribunale. La prima udienza preliminare non aveva lo scopo di accertare la veridicità delle diverse affermazioni al centro del caso.

Questa prima udienza non ha quindi ancora deciso nel merito di tali accuse. Essa segna tuttavia l'inizio di una nuova fase processuale, mentre resta ancora da stabilire la forma che assumerà il processo a Kim Se-ui.

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Un caso ora esaminato da tre giudici

Il caso era stato inizialmente affidato alla 14ª Sezione penale a giudice unico, prima di essere trasferita alla 26ª Sezione penale collegiale, presieduta dalla giudice Lee Hyun-kyung e composta da tre magistrati.

Questo tipo di rinvio consente che un caso, normalmente esaminato da un giudice unico, venga affidato a un collegio giudicante, in particolare in considerazione della sua natura.

Per Kim Soo-hyun, l’11 settembre si inserisce quindi in un contesto giudiziario molto diverso da quello della primavera del 2025: mentre diversi procedimenti sono ancora in corso, la controversia con Mido rappresenta ormai la prima sentenza definitiva a suo favore tra i casi relativi ai contratti pubblicitari. Un altro passo in parallelo alla ripresa delle sue attività professionali, in particolare con il marchio Bench, ma anche con il suo ritorno a cerimonie come i The Fact Music Awards il prossimo 19 settembre.


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